Osho Kundalini 

L'impermanenza è lo stato che caratterizza questi ultimi tempi. Tempi si riflessioni, di ripensamenti, di grandi intuizioni, di crescita interiore e consapevolezza coscienziale.

Sembrano lontanissimi i tempi delle prime esperienze di meditazioni in gruppo. Proprio in questo giorni ho riletto non senza meraviglia e un certo stupore tutto il percorso di formazione prima e le prime esperienze di conduzione di gruppi poi.

Leggendo quelle pagine ricche di energia e di entusiasmo creativo, le ho accostate alle attività degli ultimi anni, segnati da lunghi periodi di stand by, riprese timide, cambi di discipline: negli ultimi due anni mi sono concesso di sentire cosa si prova a dirigere un gruppo di Qi Gong, mia vecchia passione, seconda solo all'incommensurabile Tantra.

Niente di che mi sono detto, sì interessante ma non entusiasmante, perciò sono tornato al mio vecchio amore, le meditazioni attive.

Nuovo anno, nuova location, Circolo Acli di San Giovanni Valdarno, qualcuno ha storto il naso ammiccando sui contenuti culturali della location che poco o nulla hanno a che vedere con Osho e le sue meditazioni….

Si sa, la sfida è il pane quotidiano di un sannyasin. Mi sono detto, l'energia è una e si presenta in innumerevoli forme anche diversissime tra loro ma la radice è sempre la stessa e così ho deciso.

Un giorno senza troppa intenzione ho creato un volantino con Canvas. Già, quando ho iniziato circa 15 anni fa non c'erano tutte queste risorse digitali, i volantini venivano letteralmente costruiti "a mano", foglio word, contenuto pensato o copia incolla e immagine, più o meno attinente, rubata al web.

Come inizio cosa potevo scegliere se non la Meditazione Kundalini? Primo gruppo Venerdì 28 marzo 2025 ore 21,00, prima volta in assoluto che "lavoravo" in tarda serata, questa era una già prima novità da sperimentare. L'altra era il numero di richieste arrivate senza spingere con la "sponsorizzazione". Sono ormai nella fase contemplativa e di attesa vigile e questo stato d'animo ha prodotto sei adesioni in pochi giorni, tutte donne un particolare che trova conferma nonostante gli anni trascorsi. Il maschio in prevalenza resta rigido, tutto nella mente e affatto propenso a mettersi in discussione.

Altro elemento degno di nota, la media dell'età dei partecipanti, attestata intorno ai trenta. Questo vuol dire che ora si arriva molto prima alla soglia del disagio esistenziale e quindi alla conseguente ricerca di una "via" di uscita.

Due delle sei partecipanti praticano meditazione e anche altre discipline affini, le altre non conoscono le meditazioni attive anche se la più giovane ricorda di aver fatto qualcosa diversi anni fa alla Ginestra di Montevarchi, scopriamo poi, combinazione proprio con noi, nella seconda edizione del Festival del Benessere Olistico (2016).

L'esecuzione è impeccabile per alcune per altre più faticosa, soprattutto lo scuotimento, movimento inusuale e a lungo andare dispendioso se non lo si lascia accadere. Meglio le altre due parti, la celebrazione e l'ascolto, Durante il secondo step la più giovane è totalmente nella danza al punto da non rendersi più conto di dove si trova e finisce addosso al tavolino dove ho le mie cose. Nella condivisione confermerà di essere andata interiormente da qualche parte e il corpo era fuori controllo. Giudizio favorevole per la maggioranze dei presenti e per quanto mi riguarda stimolo ritrovato. Promette bene questa rivisitazione..